Arte e Progettazione grafica.

Progettazione e realizzazione di prodotti

per la comunicazione visiva dell'arte nel web.




Articolo: Mostra d'Arte.
Progetto: Palazzo Papafava dei Carraresi.



Organizzazione Mostra d'Arte
"Palazzo Papafava dei Carraresi".

In singergia con il Portale Artistico www.globe-arts.net.
Recensioni giornalistiche: "Il Gazzettino" Internet, Padova.


Mostra di Pittura, Scultura, Grafica "Nord-Est Lo Stato dell'Arte Contemporanea"
artisti a confronto. Presenta la vernice il Dott.Paolo Rizzi.

L' appartamento Impero del Palazzo Papafava dei Carraresi di via Marsala 59,
ospita da oggi 4 a sabato 18 maggio, la mostra "Nord-Est
Lo Stato dell'Arte Contemporanea".
Il programma dell'inaugurazione: Stamane alle 10.30, intrattenimento musicale;
Alle 11.00, Maria Novella Papafava dei Carraresi spiegherà ai convenuti gli
intenti dell'Associazione "Le PLeiadi"; Alle 11.10, la poetessa Carla Rugger leggerà
alcune composizioni: "Pittore della Luce", e la poesia "Accanto all'albero di
Noci". Alle 11.15, il Professor Paolo Rizzi presenterà la Mostra; Alle 11.45,
intrattenimento musicale: violino Luca Bello; pianoforte Daniele Lubello.

Si cimenteranno nella Balleet Polonaise op.38 di H.Vieuxtemps; Sonate (Allegro

vivo; Intermède, fantasque et lèger; Finale, trés animé) di C.Debussy; Tzigane

di M.Ravel. Alle 12.00, la visita alla mostra. Seguirà il cocktail. Curatori e

organizzatori della mostra Pietro e Isabella Uguagliati. In sinergia con il Portale:

www.globe-arts.net "Movimento Artistico '900". Una cinquantina gli

Artisti invitati ad esporre le loro opere alla mostra.





L'idea di adibire l'appartamento neoclassico a sede di "salotto artistico e
culturale" nasce dal desiderio di ritrovare a Padova, patria di una delle più
antiche e famose Università Europee, luoghi che ne rispecchiano, non solo la
storia, ma anche il suo antico spirito eclettico. L'Università contribuì nel tempo a
riunire nelle mura cittadine, studiosi dei più svariati campi umanistici e scientifici,
che infusero nell'ambiente intellettuale padovano, il piacere del confronto
politico-sociale e l'amore per la libertà di pensiero. Il desiderio di rendere
disponibile uno spazio dal passato così illustre ha spinto la Contessa Maria
Novella Papafava a riaprire le porte del palazzo avito, affinché possa diventare
punto d'incontro, come lo fu nel momento del suo massimo fulgore, tra il
passato denso di testimonianze culturale, talvolta trascurate e il presente con il
suo fervore di istanze e idee. Un salotto, quindi, che riponga da un lato il
pensiero, il gusto e la vita di epoche passate e dall'altro di diventare testimone
delle tendenze e delle ricerche espressive che animano il pensiero della società
attuale. Motivi di incontro ancora più di richiamo e di apertura a realtà diverse,
affinché il suo spazio storico possa essere il luogo più fertile per il confronto di
vari eventi, culturali e artistici: pittura, danza, musica e poesia. Palazzo Papafava
apre le porte a questa stimolante iniziativa diventando così un vero museo nel
senso etimologico del termine, un luogo dove il passaggio delle Muse, figlie di
memoria, possa lasciare la sua traccia tangibile. L'Associazione "Le Pleiadi"
nasce nel dicembre del 2000 nell'intento di promuovere iniziative di carattere
artistico culturale all'interno di una cornice particolarmente significativa, quale
quella delle sale neoclassiche di Palazzo Papafava dei Carraresi, così che
l'ospite possa non solo godere delle manifestazioni offertagli, quali mostre,
conferenze o lezioni ma anche ammirare ed apprezzare un ambiente
di valore storico ed artistico di rilievo.




"Palazzo Papafava dei Carraresi".
Associazione "Le Pleiadi". Appartamento Impero.

Palazzo Papafava dei Carraresi fu eretto per volontà del conte Gian Battista
Trento tra il 1750 e il 1763. Nel progetto intervenne, apportando il suo decisivo
intervento l'architetto Giambattista Novello. Fu questa la prima occasione per
l'artista di mettere in luce, nella propria città natale, la qualità e l'esperienza
assorbita in vari decenni di permanenza alla corte di Spagna dove aveva
operato come architetto della casa regnante, nel rifacimento del Palazzo Reale
di Madrid. Si può riscontrare il suo gusto ancora barocco, per l'imponente
aulicità, nell'ornamento dello scalone a due rampe e del salone delle feste
entrambi affrescati dal pittore tiepolesco Francesco Zugno. Nel 1807 i fratelli
Francesco e Alessandro Papafava, diretti discendenti dei Carraresi, Signori di
Padova (1200-1300), acquistarono il Palazzo da Faustina Papafava, loro prozia
rimasta vedova senza figli dell'ultimo erede Decio Trento. In occasione del
matrimonio di Francesco con Luisa Boncompagni Ottoboni, il fratello Alessandro,
studioso e appassionato d'arte e di architettura, restaurò e riarredò interamente
un'ampia ala del Palazzo a fianco del salone, in stile Neoclassico. Si possono
ammirare in questa parte del palazzo affreschi del pittore Francesco Demin
rappresentanti episodi dell'Iliade e successivamente scene dell'Odissea, in
cinque altorilievi, per opera di Rinaldo Rinaldi, Luigi Zandomeneghi e Luigi
Ferrari. Il Palazzo rappresentò sempre negli anni un punto di riferimento per
uomini di politica e cultura e fu teatro di fastosi ricevimenti. Durante il primo
conflitto mondiale la contessa Maria Bracceschi Papafava, aprì il palazzo alla
missione Francese, il salone divenne in tale circostanza, centro di smistamento
e spedizione di prodotti medici. Negli anni Settanta l'appartamento Neoclassico
diventa sede della Facoltà di Filosofia: il Piano nobile del Palazzo rimane poi,
per una ventina d'anni, del tutto disabitato fino al recente 1997 in cui hanno
inizio i lavori di restauro per riportare gli ambienti all'antico splendore.





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